Ridurre gli sprechi per ridurre le ineguaglianze

La storia del Comune di Brusaporto, 5700 abitanti vicino a Bergamo, che ha ridotto gli sprechi alimentari della propria scuola e aiutato 12 famiglie.

Vuoi raccontarci la tua storia?

EXPO e la Carta di Milano ci hanno dato l’occasione per riflettere più a fondo sulle contraddizioni della nostra società. A fronte di 2,8 milioni di persone che soffrono di malattie legate a obesità e sovrappeso, dall’altra abbiamo 805 milioni di persone che sono costantemente sottonutrite. In Italia si stima, inoltre, che lo spreco alimentare ammonti tra i 10 e i 20 milioni di tonnellate di prodotti. Pensate quanto ineguaglianze si potrebbero colmare se questo spreco diminuisse.

Nel nostro comune, Brusaporto – 5.700 abitanti nell’hinterland di Bergamo, da ottobre 2014 abbiamo avviato una riflessione su questo tema, prendendo come punto di osservazione la nostra mensa scolastica, che eroga 750 pasti a settimana. Grazie anche all’aiuto di ASL, Commissione Mensa, dell’Istituto Scolastico e di alcuni volontari, nel mese di Novembre, si è deciso di monitorare la quantità del cibo servito e non consumato (pertanto scartato e cestinato).  La pesa dello scarto è avvenuta direttamente a scuola e ha visto il coinvolgimento degli studenti, per renderli più consapevoli dei propri gesti.

A questo punto potevamo entrare nel vivo del nostro progetto. Gli studenti ora possono scegliere se ricevere la metà o la porzione completa del proprio pasto. Questo, insieme a percorsi di educazione alimentare, ci ha permesso di riutilizzare il cibo ancora conservato nei distributori e non utilizzato, che, poi, come Comune, abbiamo distribuito a 12 famiglie in difficoltà del nostro territorio.

Mattia Signorelli