«We are everywhere!» (in italiano «Noi siamo ovunque!») era lo slogan dei manifestanti durante i Moti di Stonewall nel giugno 1969, origine del movimento Arcobaleno moderno.
«Noi siamo ovunque!» per distruggere l’indifferenza e la negazione dell’esistenza delle persone LGBT.
E a 47 anni di distanza, qui in Italia, i cittadini, le cittadine, le coppie, le famiglie omosessuali possono finalmente dire “noi esistiamo”, grazie alla legge Cirinnà sulle Unioni Civili, approvata lo scorso mese.
Ripartiamo da questo nuovo punto di partenza, senza alcuna possibilità di tornare indietro.
L’organizzazione nazionale dei Giovani Democratici, fin dal congresso 2012, ha ufficializzato il suo totale appoggio al movimento Arcobaleno nella lotta per i loro diritti.
I Giovani Democratici si prendono l’impegno di far inserire nelle mozioni del prossimo congresso 2017 del Partito Democratico, le seguenti proposte:
• Matrimonio egualitario;
• una legge seria di contrasto all’omotransfobia;
• la riforma del sistema delle adozioni, che dovrà vedere, oltre alla non più rinviabile semplificazione burocratica, la possibilità di accedervi anche alle coppie omosessuali e ai single.
Questo solo per cominciare, per difendere i diritti di questa parte di popolazione da troppo tempo offesa ed ignorata dalla politica.
In attesa che un giorno, il mese di giugno possa diventare ufficialmente il mese dell’orgoglio Arcobaleno, come negli Stati Uniti, annunciamo la nostra adesione all’Onda Pride 2016, come intera organizzazione Nazionale della giovanile del Partito Democratico.
Sfileremo con le nostre bandiere e con i colori di quella arcobaleno, su carri e a piedi, festeggiando, ricordando e lottando.

Noi siamo ovunque!

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