peace
Con questo ordine del giorno, la Direzione nazionale dei Giovani Democratici ha aderito alla Marcia per la Pace “Perugia-Assisi” 2014. Non è una formalità: aderiamo al corteo con la testa e con il cuore; quelli che ci sono sempre andati e quelli per cui sarà la prima volta. Vi aspettiamo numerosi al nostro spezzone!

CONCENTRAMENTO GD: Perugia, Giardini del Frontone, ore 09.00.

Per info:
– Michele Masulli (resp. esteri GD) 3277612053
– Maurizio Talanti (resp. org. GD Umbria) 3292003142

“Il Conflict Barometer 2013, redatto dall’Istituto per la ricerca sui conflitti internazionali di Heidelberger, segnala che l’anno scorso è stato l’anno in cui si è registrato il numero più alto di guerre, a partire dalla seconda guerra mondiale. Secondo l’Istituto tedesco, infatti, nel 2013 erano aperte 20 guerre, due in più rispetto all’anno precedente, e 414 conflitti politici, di cui 221 hanno visto l’utilizzo della violenza. È una contabilità che spaventa. Non va in errore chi, come Papa Francesco, ha parlato di terza guerra mondiale, seppure “a pezzi”. A cento anni esatti dal primo conflitto globale, in un mondo estremamente cambiato, sembra rimanere fermo un punto dirimente: la guerra continua a spadroneggiare in aree ampie del pianeta e a mietere centinaia di migliaia di vittime. Davanti a questo stato di cose, appare impotente il governo delle Nazioni Unite: chiusa l’era di un ordine mondiale basato sugli assetti della Guerra Fredda, stenta ad arrivare a conclusione il processo di transizione verso un quadro geopolitico nuovo e stabile, fondato sulla multipolarità delle relazioni internazionali. Si fa fatica, quindi, ad affermare principi regolatori della convivenza tra gli Stati che garantiscano pace e sicurezza per i popoli.

Nella medesima situazione di afasia ed indeterminatezza, vive l’Unione Europea. Presa nelle morse di una durissima crisi economica e sociale, si mostra in tutta sua debolezza, quando si tratta di esercitare una funzione di stabilizzazione e risoluzione dei conflitti e rafforzamento degli istituti democratici. Eppure terribili focolai di guerra si agitano a poche centinaia di chilometri dai confini europei: dalla crisi Ucraina all’avanzata dell’Isis in Medio-Oriente, dal pluridecennale conflitto israelo-palestinese ai travagli, successivi alle primavere arabe, degli Stati del Maghreb, sono tanti i segnali dell’inadeguatezza dell’Unione Europea a gestire le gravi instabilità che l’accerchiano e che sul Vecchio Continente riversano anche parte delle proprie conseguenze. Ne sono la prova le centinaia di migliaia di richiedenti protezione internazionale che raggiungono annualmente l’Europa via terra o via mare, rendendo troppo spesso il Mediterraneo un mare di sangue.

La promozione dei diritti umani, della solidarietà e della giustizia, l’impegno contro ogni tipo di guerra o abuso sono nelle ragion d’essere dei Giovani Democratici. Crediamo che i governi a tutti i livelli non possano non dare risposta al bisogno di pace che si leva da tante parti del mondo. Questo significa anche far fronte alle innumerevoli violenze che attraversano la nostra società, in particolare quelle emergenze economiche e sociali, acuite dalla recente crisi finanziaria,che sono deleterie per la vita di milioni di persone, imprese, famiglie.

L’Italia, alla guida del Semestre europeo di Presidenza e rappresentata nelle più alte Istituzioni comunitarie, deve essere in prima linea alla costruzione di un’Europa che favorisca l’uguaglianza e lo sviluppo sostenibile al suo interno e incoraggi la solidarietà e la prosperità oltre i suoi confini.

Per questi motivi, chiediamo l’adesione ufficiale dei Giovani Democratici alla “Marcia per la Pace Perugia-Assisi” del 19 Ottobre. Non è per noi una formalità, non è un atto dovuto, né una ricorrenza che va ossequiata; avanziamo questa richiesta perché sentiamo profonda consonanza tra i temi al centro della Marcia e la nostra visione del mondo, perché poniamo in primo piano l’esigenza di educare alla cittadinanza e alla pace e di apprendere il senso ed il valore di quell’impegno, di dover affrontare i tanti scompensi di un mondo guasto.

Con questa consapevolezza, invitiamo i Giovani Democratici alla mobilitazione.”