Intervento del Segretario nazionale Mattia Zunino all’apertura del Summer Camp organizzato dai Giovani Socialisti Europei

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Cari Compagni,
questo è il mio primo YES summer Camp e sono orgoglioso che sia qui in Italia. E sono contento di vedere così tante persone giunte fino a qui in Sicilia, alle porte dell’Europa.
E che bel posto hanno scelto i compagni di FGS!
Il sole, la spiaggia, il mare…
il mare…
scusate, ho provato a sembrare entusiasta per un momento, ma non posso.
Viviamo in tempi interessanti e penso che noi dobbiamo fare quello che Antonio Gramsci definiva una atto rivoluzionario: parlare il linguaggio della verità.
Il mare che vedrete ogni giorno per il resto della settimana, il mare nel quale nuoterete, il mare che ora si trova alle mie spalle è, probabilmente, il più grande cimitero d’Europa.
Come è possibile? Nel 2016 ci sono persone che salgono su delle barche per raggiungere l’Europa per essere al sicuro: al sicuro dalla guerra, al sicuro dalla fame o anche soltanto al sicuro dalla sofferenza.
Cosa hanno fatto le istituzioni europee? Non abbastanza. Cosa hanno fatto i vari paesi? Non abbastanza. E cosa abbiamo fatto noi come socialisti? Non abbastanza.
Qualche post su facebook pieno di retorica inutile. Abbiamo detto “welcome refugees”, “stop Orban” ecc.
Dovete scusarmi, forse ho posto male la domanda. Cosa abbiamo realmente fatto per cambiare la situazione?
Noi come Giovani Democratici abbiamo partecipato agli incontri di Dicembre a Parigi sulla crisi dei rifugiati. Cosa è successo da allora? Abbiamo continuato a scrivere documenti, articoli ma niente di tutto questo è sembrato essere utile.
Alcuni mesi fa un piccolo gruppo dei GD ha preso un paio di pulmini, ha formato una delegazione ed è andato a Idomeni trovando una situazione sconvolgente nel campo profughi.
Abbiamo visto cosa Orban ha fatto in Ungheria.
Non possiamo dimenticare cosa molti governi socialisti hanno fatto in quei mesi.
Non dimentichiamo la Jungle di Calais, Ventimiglia e la campagna sul muro di filo spinato al Brennero.
Come hanno detto altri prima di me, l’Unione Europea sta  affrontando una questione democratica. Ma non è sufficiente dire che il Parlamento Europeo ha poco potere. Non basta soltanto dire che serve una riforma dei trattati.
La prospettiva deve rimanere la formazione degli Stati Uniti d’Europa.
Rimango fortemente convinto che una forte innovazione politica abbia bisogno di un forte sistema di Partiti politici.
Questo punto rappresenta, secondo me, uno dei problemi principali del campo dei progressisti.
Dobbiamo ripensare l’Europa, doppiamo ripensare i nostri Partiti nazionali, dobbiamo ripensare le nostre Organizzazioni giovanili nazionali, dobbiamo ripensare il PSE e lo YES.
Dobbiamo lasciarci alle spalle l’idea burocratica della nostra struttura e immaginarci non come uno spazio politico, ma come un soggetto.
Dobbiamo discutere  apertamente in modo da poter ripensare il nostro ruolo come individui, come compagni e come esseri umani.
Godetevi questa settimana, non bevete troppo e non rimanete chiusi nelle vostre delegazioni, ma cercate di conoscere i compagni di tutta Europa: questo sarebbe un passo fondamentale.
Ciao!


Dear Comrades,
That is my first YES summer camp and I’m proud that is here in Italy. I’m vary glad to  to see that so many people has joined us, here in Sicily at the gates of Europe.
And what a wonderful place have found our comrades of Fgs! The sun, the shore, the sea…
the sea.. well, I tried to be enthusiast, just for a while. But I can’t.
We are living in interesting times, and I think we must do what Antonio Gramsci defines as a revolutionary act: speak the language of truth.
The sea you are going to watch every day for the next week, the sea you are going to swim in, is probably the biggest cemetery in Europe.
How is that possible? In 2016 there are people getting on a boats trying to reach Europe in order to be safe: safe from war, safe from hunger or even just safe from sorrow. And what EU does? Tries to reject them.
And what have we done, as socialists? In my opinion, Not enough .
Some posts on Facebook full of useless rhetoric. We said “welcome refugees”, “Stop Orban” etc.
But you have to apologise me, probably the question was wrong. What have we really done to change the situation?
We, as Giovani Democratici, attended at the meeting in December in Paris about the refugee crisis. What since then? We keep writing documents or promoting campaigns but none of them seams to be useful.
Some months ago, a small GD group take some van, form a delegation and went to Idomeni founding a terrific situation at the camp. We saw what Orban did in Hungery. We cannot forget what lot of socialist government have done in those month. We cannot forget Calais, ventimiglia or the propaganda campaign about the barbed wire wall on brennero’s border.
As many of speakers that preceded me have said, European Union is leaving a problem of democracy. But will not be sufficient say that European Parliament is not strong enough. Will not be sufficient simply argue for a reform of treaty.
United States of Europe must be our prospective.
I’m firmly convinced that a strong democratic innovation needs a strong political party system. That point in my opinion, for the Union progressive contest represent one of the most important problems.
We have to re-think Europe, to re-think our national parties, our national youth organizations, we must re-think the PES and the YES. We have to get on our back a bourocratic idea of our structure and try to imagine us not like a political space but like a political subject.
We have to discuss openly about this so that we can re-think ourselves as individual, as comrades and as human being.
Enjoy this week, don’t drink too much and try not to be “closed” in your delegation, but try to know comrades from all over Europe: that would be a first fundamental step.
Ciao!