Le carceri non possono rappresentare una tortura legalizzata ma un luogo di crescita personale e di formazione per coloro che hanno il diritto di poter ricominciare a concorrere al progresso materiale e spirituale della società.
Come Giovani Democratici abbiamo messo al centro di uno dei tavoli alla Factory365 la questione carceri perchè pensiamo che oltre alle cronache giornalistiche ed ai buoni propositi sia indispensabile provare a pensare a riforme e iniziative che ricollochino le carceri in un luogo di legalità, quali quello che dovrebbero essere.

Proprio stamani i Gd di Teramo, del Cerraro e dell’Abruzzo hanno presentato alla Camera dei Deputati, insieme agli On. Chaouki e Coccia, il progetto “Letture d’evasione“.

Questa bellissimo progetto, che ha l’obiettivo di raccogliere libri e dizionari da donare alle biblioteche delle case circondariali sparse sul territorio nazionale, coglie perfettamente il punto: la tutela dei diritti degli individui passa esattamente dal riconoscimento della dignità, della formazione e della crescita personale. I Giovani Democratici hanno l’obbligo di continuare a portare avanti battaglie per introdurre momenti di arte e spettacolo nelle carceri, per veder garantito il diritto alla sentimentalità, per continuare a riformare la giustizia affinché si ricorra al carcere solo in casi di reale esigenza e si ricostruiscano un sistema di pene alternative efficiente, affinché nelle carceri vi sia un vero contatto con l’esterno. Come Giovani Democratici proveremo a portare questo progetto in tutto il territorio continuando a lavorare perché le carceri diventino un luogo di cultura, di spettacolo, di rispetto, di riflessione, di garanzia dei diritti, di vera civiltà.

Matteo Trapani – Responsabile giustizia e riforme
Antonino Castorina – Responsabile legalità