Sono trascorsi 70 anni dal riconoscimento del diritto al voto alle donne, ma ancora oggi, sul  concetto di parità tra donne e uomini in ambito elettorale, questi anni di lotte sembrano non essere sufficienti.
Come riportato dai risultati della ricerca PERFECT (Partecipazione E Rappresentanza Femminile nei Comuni Trentini) condotta dall’università di Trento, la doppia preferenza di genere garantisce di per sé un numero maggiore di donne che vengono elette. Questo perché anche ancora molte donne, data la subalternità al senso comune che ancora percepisce la politica come una cosa “da maschi”, preferiscono votare uomini piuttosto che donne.
Benchè vi sia, però, un’evidenza scientifica dell’utilità della doppia preferenza al fine di, come vuole la Costituzione, rimuovere gli ostacoli che garantiscano l’uguaglianza tra tutti i cittadini, scopriamo che in Sicilia si deciderà di fare un passo indietro.

Dal verbale della 342° seduta dell’ Ars (Assemblea Regione Siciliana) del 22 Giugno 2016, si riscontra che:

Movimento 5 Stelle, Forza Italia, UDC, Sicilia Democratica,

sono tornati a discutere sulla legge elettorale regionale 8/2013  rimettendo in discussione la doppia preferenza di genere.
Ad oggi FORTUNATAMENTE l’emendamento è stato ritirato ma la nostra INDIGNAZIONE a quello scellerato tentativo di revisione in peggio della legge elettorale resta.

Come Giovani Democratici

  • ci opponiamo fermamente alla posizione di chi ha tentato di depennare la doppia preferenza di genere garantita e disciplinata dall’attuale legge elettorale regionale;
  • chiediamo che la Regione Siciliana adegui la propria normativa a quella prevista in ambito nazionale con la c.d. Legge Delrio, rispettando le soglie minime previste da questa.

Per questo abbiamo lanciato un appello rivolto a tutte le donne dell’ organizzazione  giovanile, a tutte le militanti del PD, ma anche a tutti coloro che  – tesserati nei GD o nel PD,  sindacati e associazioni – sentano propria questa “Rivoluzione Gentile” che partendo dalla Sicilia, ci auspichiamo coinvolga tutta l’ Italia.

Aderisci all’appello su questo evento facebook lasciando i tuoi dati nei commenti.
Facciamoci sentire!