Innovare per costruire il futuro

Questa è la storia di Valsamoggia, territorio rurale sui colli bolognesi. Ed è la storia di un Comune che fino a un anno e mezzo fa non c’era e che ha fatto dell’innovazione la chiave per rispondere ai bisogni dei suoi cittadini.

Vuoi raccontarci la tua storia?

Valsamoggia è un’importante scommessa di innovazione amministrativa. Perché è un Comune nato il primo gennaio 2014 da 5 ex Comuni e conta ora circa 30.000 abitanti per 178 kmq, perché di fusioni di queste dimensioni non se n’erano mai fatte prima e perché offre la grande opportunità di disegnare un futuro a lungo termine per la nostra comunità, compito che dovrebbe essere primario per la politica, ma che, troppo spesso e da troppi anni, viene sacrificato per risolvere l’emergenza del momento. Saper cogliere questa opportunità è la più grande sfida che ci troviamo ad affrontare ogni giorno, soprattutto noi giovani amministratori che ci siamo messi in gioco in prima persona con impegno, energia ed entusiasmo alle scorse elezioni comunali.

Tra le tante idee e i tanti progetti che stiamo avviando e portando avanti c’è OGGI – Officine per una Generazione di Giovani Innovatori. Di che si tratta? Di uno spazio. Di un luogo fisico che sta cambiando anima e faccia e che, per questo, rappresenta in pieno Valsamoggia. Là dove c’erano uffici comunali stanno nascendo opportunità. Là dove si produceva burocrazia, si farà semplificazione e si cercherà di rispondere in maniera innovativa ai bisogni reali del territorio e della comunità. Il primo piano del Municipio di Monteveglio (uno degli ex comuni) ospiterà infatti, a partire dal mese di ottobre, un Co-working e un FabLab e, al loro interno, tutti coloro che vorranno metterci idee troveranno un ecosistema favorevole fatto di persone con cui condividerle e di spazi creativi adatti allo scopo.

Il potenziale e i vantaggi di questo progetto? Tanti. Innanzitutto economici e sociali. I costi fissi, si sa, sono un ostacolo, e poter contare su uno spazio attrezzato per lavorare a tariffe agevolate può essere un aiuto concreto per i giovani e non solo. Le imprese potranno, poi, contare su un laboratorio di ricerca permanente e su un centro di formazione e riqualificazione, e gli studenti avranno l’opportunità di sviluppare fattivamente i loro interessi. E poi territoriali. Poiché qui decentriamo l’innovazione, la specializziamo, la radichiamo al contesto. Quell’innovazione che è spesso prerogativa delle grandi città, che sono sì importanti e strategiche, ma che devono essere baricentro e non polo di accentramento, soprattutto in un Paese variegato come il nostro, ricco di aree rurali, ciascuna con le sue peculiarità e i suoi bisogni.

E infatti, fin dal lancio e dai primi incontri, il progetto ha catalizzato entusiasmo e interesse. Le imprese locali, le associazioni, la Consulta dei Giovani, i gruppi sportivi, gli operatori turistici ed enogastronomici, gli agricoltori, gli artigiani, i professionisti hanno gli occhi puntati e la voglia di collaborare per costruire, insieme, una vera e propria Casa dell’Innovazione che porti Valsamoggia un passo più in là, verso il futuro.