L’aggressione di ieri ai danni dei parlamentari all’ingresso della sede nazionale del Partito Democratico è un atto gravissimo in perfetto stile squadrista e, dunque, non degno di un paese civile.

Il pensiero unico e totalizzante, di cui abbiamo visto un esempio durante la Notte dell’Onestà in cui migliaia di persone si sono ritrovate a leggere le parole scritte da altri su uno schermo gigante, recitandole come un mantra, è più consono ad un romanzo Orwelliano che alla democrazia. Ciò che rende questo episodio ancora più grave è che questo avvenga il giorno della memoria.

Se viene meno il principio per cui un rappresentante del popolo esercita le proprie funzioni rispondendo esclusivamente alla propria coscienza, viene meno il senso stesso della democrazia e, in generale, della civiltà.