Ordine del Giorno approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale dei Giovani Democratici del 6 settembre 2015.

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CONSIDERATO che

i Giovani Democratici, da sempre interessati alla sensibilizzazione alle tematiche “Arcobaleno”, hanno inserito all’interno della campagna nazionale per le “10 Proposte di Legge”, la richiesta di approvare al più presto il matrimonio egualitario, al fine di consentire anche alle coppie omosessuali italiane di accedere all’istituto del matrimonio civile nel nostro Paese;

CONSIDERATO che

il Partito Democratico, con il congresso 2013, forte di 4 milioni di votanti, ha visto tutti i candidati alla Segreteria Nazionale proporre nei rispettivi programmi alla voce “diritti civili”, le Unioni Civili o, direttamente, il Matrimonio Egualitario.

CONSIDERATO che

l’Italia risulta essere il fanalino di coda dell’Europa occidentale rispetto alla tutela delle coppie omosessuali e delle famiglie arcobaleno (fonte ultimo rapporto ILGA Europe).

CONSIDERATO che

il lavoro portato avanti dalla Sen. Monica Cirinnà, dopo più di un anno di incontri con associazioni e cittadini, oltre che mediazioni con gli altri partiti della maggioranza e dell’opposizione, ha dato vita ad un testo base sull’istituzione delle Unioni Civili, assimilabili alle “civil partnerships alla tedesca”, cioè alla proposta contenuta nella mozione maggioritaria dell’ultimo congresso nazionale, che comprendeva anche la stepchild adoption e la reversibilità delle pensioni;

CONSIDERATO che

la CEDU, lo scorso luglio, ha condannato l’Italia per la violazione dei diritti delle coppie omosessuali, impossibilitate dal vedersi riconoscere la propria unione;

LA DIREZIONE NAZIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI

INVITA

i GD di tutto il territorio nazionale a sostenere il percorso del DDL Cirinnà con tutto ciò che possa essere utile per informare i cittadini e favorire l’approvazione di questa legge, diritto umano e istituto giuridico fondamentale;

INVITA

gli iscritti GD membri della direzione nazionale del Partito Democratico a sottoporre al voto un documento, sulla falsa riga del medesimo, in cui si impegna a diffondere i contenuti del DDL nei circoli e sul territorio nazionale e chiedere il voto unitario positivo dei parlamentari del Partito in entrambi i rami del Parlamento con la volontà di mantenere l’impianto originario della legge.