“Un giovane che si iscrive al movimento giovanile socialista compie un atto di indipendenza e di liberazione. Disciplinarsi è rendersi indipendenti e liberi. L’acqua è acqua pura e libera quando scorre fra le due rive di un ruscello o di un fiume, non quando è sparsa caoticamente sul suolo, o rarefatta si libra nell’atmosfera.” Con queste parole Antonio Gramsci, nel Febbraio del 1917, invitava all’azione e alla partecipazione alla vita politica di una intera generazione.

Oggi, nel 78° anniversario della morte, i Giovani Democratici hanno sentito il dovere di portare il proprio omaggio a una figura così importante non solo per la sinistra, ma per l’intero patrimonio culturale del nostro paese. Deposta una corona di fiori, abbiamo letto “Le Ceneri di Gramsci” di Pasolini.
Possa il suo insegnamento e la sua idea rimanere viva nei cuori dei tanti giovani che ogni giorno si spendono nella speranza di un mondo migliore.