Come cittadini italiani e come vicesegretari abbiamo a lungo riflettuto sulle caratteristiche che dovrebbe avere per noi il Capo dello Stato.
Adesso siamo vicinissimi all’inizio delle votazioni e ci sembra opportuno condividere queste brevi riflessioni.

  • Deve avere sensibilità politica e conoscere a fondo le istituzioni del nostro Paese, ma deve essere anche intellettualmente autonomo da un governo o da una maggioranza prestabiliti.
  • Deve avere una propria credibilità internazionale e non perdere il primo minuto di ogni telefonata per presentarsi nelle cancellerie europee. Serve che conosca Bruxelles e Washington, ma come interlocutore critico, dialettico, non succube!
  • Deve avere esperienza istituzionale, competenze giuridiche e conoscere la “macchina”, nel momento in cui stiamo cambiando 40 articoli della Costituzione. Al contempo deve possedere la “grammatica” dell’economia per saper interpretare gli aspetti di una crisi non ancora superata.
  • Deve essere, infine, una figura in grado di raccogliere il più largo consenso all’interno delle Camere: la ricerca di una maggioranza trasversale serve, infatti, a eleggere uno statista, non un politico o un tecnico.

Ecco, ci preme sottolineare che le nuove generazioni ragionano con la testa e non con la pancia. Se il futuro inquilino del Quirinale assomiglierà a questo profilo, a nostro avviso, sarà stata fatta una buona scelta per il Paese.

I vicesegretari dei Giovani Democratici
Giacomo Possamai
Davide Ragone