Oggi cade la seconda giornata della Memoria e della Accoglienza in cui si ricordano le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 e tutti i migranti scomparsi sulle rotte che portano in Europa.
Come Giovani Democratici ci siamo tanto spesi affinché venisse istituita questa giornata che deve rappresentare un momento di memoria e di educazione, nelle scuole, sui territori e nelle Istituzioni pubbliche.
Ancora oggi, come due anni fa, sono centinaia di migliaia le persone che scappano dai loro paesi per cercare un po’ di felicità.
Oggi, però, diversamente da due anni fa, l’Unione Europea sembra essersi accorta dell’enorme tragedia che si consuma quotidianamente all sue frontiere.
È vero: molti paesi sono rimasti indifferenti alla tragedia e molti altri sono addirittura complici.
Oramai questo tema è di rilevanza europea e ci piace pensare che una parte del merito vada anche a noi.
Il lavoro da fare è ancora tanto, vi è un’evidente avanzata dei nazionalismi in molte parti del nostro continente e le misure messe in campo da molti paesi denotano soltanto miopia e cinismo.
Tuttavia qualcosa sta cambiando. Sempre più persone in tutta Europa hanno compreso l’importanza dell’accoglienza e la verità che si cela dietro alle parole “Tutti gli uomini sono uguali”.