Le tragedie immani avvenute negli ultimi giorni al largo delle coste italiane ci pongono davanti almeno due sfide di grande rilevanza ed urgenza.
La prima è di natura politica: è necessario impedire che il Mediterraneo decada da culla delle civiltà a cimitero di guerra; per questo bisogna impegnare più finanziamenti, uomini e mezzi in una missione europea che preveda la ricerca e il soccorso in mare tra i suoi obiettivi e quindi possa svilupparsi su un raggio d’azione più ampio rispetto a Triton, dare fondo a tutti gli sforzi operativi e legislativi utili al contrasto dei trafficanti, favorire la richiesta e la concessione della richiesta d’asilo nei Paesi di provenienza, garantire un approdo legale e senza rischi in Europa a chi ne ha diritto e ampliare il numero dei rifugiati accolti nell’Unione. A questo fine, gli Stati membri dell’UE hanno il compito stabilire un senso più profondo di solidarietà e condivisione delle responsabilità, oltre che di attivarsi per affrontare le cause che sono alla radice degli imponenti flussi migratori.
La seconda sfida è di carattere culturale: gli eventi terribili avvenuti nel Canale di Sicilia devono scuotere la società italiana, ed europea, dal torpore etico e dal clima di indifferenza in cui è in larga parte ricaduta. Quando si arriva a pensare che un’operazione di salvaguardia della vita funga da fattore di attrazione per le masse di esclusi e disperati che scappano dalla guerra e dalla povertà, è giunto il tempo di risvegliare quegli anticorpi morali che pongono la difesa della dignità umana al primo posto delle nostre priorità. È un impegno che deve vederci tutti coinvolti.
Perciò accogliamo con favore l’iniziativa dei Giovani Democratici della Campania, che si ritroveranno oggi mercoledì 22, nei pressi della “Colonna spezzata” a Napoli, dove, con un fiore in mano, promuoveranno un sit-in silenzioso per dire simbolicamente che per noi il mare è accoglienza e umanità, non ostacolo e barriera nei confronti del diverso, così come la mobilitazione diffusa sul territorio regionale organizzata in questi giorni dai Giovani Democratici della Calabria, e tutti gli incontri sul tema incoraggiati dai GD su base nazionale.
Si tratta dei segnali più importanti di un’organizzazione che riesce a tradurre i suoi valori ispiratori in un’iniziativa politica attenta e partecipe al destino delle persone.