Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale dell’ONU per ricordare coloro che vivono una condizione di precarietà e difficoltà a causa delle condizioni estreme dei loro Paesi di origine.
Negli ultimi anni, anche in Italia, alcuni movimenti populisti e antidemocratici provano ad alimentare un sentimento di paura e sospetto contro coloro che scappano dalle guerre, dalla persecuzione e dalla miseria.
Come cittadini italiani, siamo fieri del lavoro di accoglienza e di soccorso messo in campo con coraggio dall’Italia nei confronti dei migranti e pensiamo che sia un preciso dovere per il nostro Paese proseguire su questa strada. La situazione dei migranti che arrivano sul nostro territorio è difficile e l’accoglienza non è sempre adeguata, ma dobbiamo ricordarci tutti che a vivere un dramma sono soprattutto i rifugiati: uomini, donne, bambini, portatori ciascuno di storie che parlano di disperazione.
L’Italia si trova da tempo sola ad affrontare questo fenomeno ormai strutturale del nostro tempo, mentre l’Europa sembra ancora immobile e refrattaria ad assumersi la sua parte di responsabilità, non accorgendosi che il mar Mediterraneo si è già trasformato in un cimitero di innocenti.
Il nostro sforzo e la nostra azione politica saranno sempre orientati a promuovere i valori di umanità, accoglienza e pietà verso i più deboli e verso chi chiede solo la possibilità di una vita dignitosa.
#RefugeeDay