18 gennaio, 25 gennaio, 29 gennaio 2017. Questi giorni rimarranno impressi a lungo nella memoria dei ragazzi dei Giovani Democratici Abruzzo. Il primo giorno, 18 gennaio, in cui una enorme slavina di neve ha travolto un angolo di paradiso ai piedi della montagna dando inizio ad una storia tremenda, fatta di persone, di vittime, di sopravvissuti, di miracoli, di famiglie, di fatica, di solidarietà, di errori e di speranza. Soprattutto di speranza. La speranza che ci ha retto e ci ha sostenuto, quando la storia ha cominciato a raccontare di piccoli miracoli che avvenivano piano piano, di sopravvissuti che venivano trovati e tirati fuori da quelle macerie; fino al secondo giorno, 25 gennaio, in cui abbiamo saputo che la nostra compagna Jessica no, non ce l’aveva fatta, insieme al suo fidanzato Marco, non ce l’avevano fatta a sopravvivere a quell’inferno di neve e ghiaccio che li aveva travolti.
Ed oggi, 29 gennaio. Quando questa mattina, nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Vasto, siamo venuti a salutarti, per l’ultima volta, e vedere tutte quelle persone che come noi erano lì per te ci ha fatto stringere ancora di più il cuore. Sì, perché con la tua forza gentile, il tuo sorriso, la tua semplicità e sensibilità, l’attaccamento fedele ai tuoi ideali avevi toccato i cuori di molti. Soprattutto dei tuoi compagni di Vasto, che erano lì insieme a tutti quanti noi, con i visi segnati dalle lacrime e dalla rassegnazione.
Noi eravamo lì, tutti insieme, uniti, tremanti per il freddo che sentivamo dentro e fuori; una famiglia che si è fatta forza, gli uni con gli altri. Molti di noi hanno pianto, non sono riusciti a trattenere le lacrime, perché tu eri una persona speciale, una amica vera. Altri di noi sono stati più forti o forse hanno solo cercato di mostrarlo. Ma comunque eravamo tutti lì. A dire addio ad una nostra compagna, una ragazza di 24 anni che con la sua passione per la vita e per la politica era riuscita a infondere ai ragazzi che militavano insieme a lei la sua stessa voglia di fare, il suo stesso entusiasmo per cercare di cambiare le cose in meglio, ciò che la politica deve fare, ciò che noi cerchiamo di fare tutti i giorni con la nostra organizzazione. Perché lo facciamo? Perché crediamo di essere invincibili o di essere migliori degli altri, di avere qualcosa in più? No, non siamo invincibili, Jessica stessa ce lo ha dimostrato, lei che per la vita aveva i migliori progetti del mondo, aveva trovato l’amore, la sua strada segnata dalle sue passioni che erano la politica nella giovanile e tanto altro.
Noi non siamo migliori di altri, semplicemente crediamo che con i sogni e con i progetti, con l’amore e la pazienza, con l’entusiasmo e l’intelligenza, questo mondo possa essere cambiato. E Jessica lo pensava, e lo dimostrava giorno per giorno alla sua famiglia, ai suoi amici, alle persone che vivevano nella sua quotidianità. Oggi abbiamo detto addio a lei, ma non alla nostra ferma convinzione che il mondo, nel nostro piccolo, possa essere cambiato, migliorato, per renderlo un posto dove il nostro prossimo possa vivere più serenamente, con più giustizia, meno solitudine, meno povertà, meno disperazione.
È una scelta di vita. Si tratta di volere considerare le persone che abitano nella nostra città, nella nostra regione, nella nostra nazione, continente, mondo, come una grande comunità che può e deve aiutarsi l’un’altra, ad affrontare le sfide costanti e spesso ingiuste che la vita ci pone davanti, a dare voce alle persone che l’hanno persa o che non possono averla. Solo l’umanità, non solo nostra, ma di tutti, può riuscire a far ritornare la luce.
“Scegliamo di essere parte di una comunità più grande dei nostri destini individuali, come tessere di un mosaico che, sole, perdono di senso, ma, unite, possono comporre disegni bellissimi. Questo non ci rende migliori di altri, ma, anzi, ci carica sulle spalle la responsabilità storica di fare la nostra parte per combattere le ingiustizie che viviamo ogni giorno. Al lavoro e alla lotta”: queste sono le parole scritte sulla tessera di ogni Giovane Democratico.
Questi siamo noi.
Questi sono i Giovani Democratici.
E tu Jessica, resterai per sempre una di noi.

Michela Madonna
Giovani Democratici Abruzzo