Fusioni: Figline e Incisa Valdarno

Si fa un gran parlare delle fusioni di Comuni.
Dibattito serrato. Panacea di tutti i mali della Pubblica Amministrazione da una parte, pericolo per la rappresentanza delle comunità locali dall’altra.
Nel mezzo c’è un mondo e, come spesso accade, la realtà. Che ha mille volti, mille sfaccettature e ogni territorio le sue esigenze, le sue peculiarità. Non c’è una regola preconcetta che vale in assoluto, non c’è una ricetta da seguire, non c’è una scaletta degli interventi. C’è la politica, quella che analizza, discute e decide. E per portare innovazione (anche di pensiero), per governare una società che cambia e ha necessità mutevoli, diventa indispensabile coinvolgere la generazione figlia di questo nuovo mondo.
Sono migliaia in tutta Italia i Giovani Amministratori, in Toscana gli Under35 sono un terzo del totale. Hanno intraprendenza, capacità, passione e soprattutto voglia di costruire un Paese che stia al passo con la società moderna.

Credo che i Giovani Democratici possano rappresentare davvero una novità importante per il Governo del territorio. Negli anni abbiamo studiato e imparato, abbiamo tracciato una strada di crescita importante e ora che tanti di noi sono nelle istituzioni è ora di mettere in pratica tutti i buoni propositi che hanno accompagnato il nostro percorso.

E’ ciò che stiamo cercando di fare a Figline e Incisa Valdarno (Firenze). E’ il mio comune, nuovo ente nato da una fusione ormai quasi 3 anni fa; conta poco meno di 24mila abitanti e la giunta è della generazione “anni ‘80”.
I due ex-Sindaci si gettarono con coraggio nel percorso della fusione, tra le prime con queste dimensioni. Non c’era un “si deve far così”, pochissime le esperienze con cui confrontarsi; hanno raggiunto l’obiettivo con una lunga campagna d’ascolto e un referendum cittadino.
Quello però era solo il primo passo, per quanto delicato e importante. Le novità poi bisogna costruirle e governarle. Fu in quel momento che decidemmo di provare a disegnarlo noi il nuovo Comune. Era una cosa sconosciuta, dove anche chi ci ha preceduto non poteva dire “si deve far così”; e allora, visto che il foglio è bianco, perché non prendere matite nuove e iniziare a colorarlo?
Le primarie, poi le elezioni: nel maggio 2014 Giulia Mugnai diventa la Sindaca (e anche questa “cosa nuova” ora risuona come normalità) del neonato Comune di Figline e Incisa Valdarno, dove anche il consiglio comunale ha il giusto mix di novità ed esperienza amministrativa.
I bandi europei, la comunicazione “social”, il ridisegno delle politiche sociali sui nuovi bisogni del cittadino, la cultura “popolare”, la scuola e gli asili, il nuovo piano strutturale, la mobilità sostenibile, il risparmio energetico, la tutela ambientale. Le occasioni per dire dove vuoi portare il tuo comune non mancano anche se non si può riassumere in una manciata di righe la storia di due anni e mezzo, né basterebbe il resto della pagina per provare a immaginare i prossimi due.
Non possiamo dire che la fusione sia stata la panacea di tutti i mali e sicuramente riconosciamo in certe occasioni i limiti di passare da 2 sindaci e più di 10 assessori, a 1 Sindaco con una giunta di 5.
Ma è indubbio che molti degli investimenti fatti non sarebbero stati possibili, come quelli sulla sicurezza dei plessi scolastici o la riqualificazione dei centri storici, e che molte delle idee che ancora abbiamo da realizzare sarebbero rimaste semplicemente delle chimere.
Non c’è dunque un “manuale delle fusioni”; c’è e ci deve essere la politica, quella che analizza, discute e decide.

Lorenzo Tilli
Assessore del Comune di Figline e Incisa Valdarno (FI)
Resp.Coordinamento Eletti – GD Toscana