L’azione del governo in ambito di regolamentazione degli enti locali negli ultimi mesi del 2016 passa da due decreti importanti, uno sulla situazione assunzionale e il milleproroghe. Sono numerosi i punti toccati, e nelle note potrete trovare velocemente i riferimenti a questi.

Sulla situazione assunzionale[1]: gli enti locali delle Regioni di Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Umbria possono nuovamente assumere a tempo determinato secondo le proprie piene facoltà, ovviamente stanti i limiti di spesa.

Il Decreto c.d. Milleproroghe[2], invece, inciderà su diversi aspetti della vita amministrativa del paese, compresi gli enti locali. Merita di essere segnalato, a livello generale, lo slittamento del termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 marzo 2017.

Per quel che riguarda i Comuni colpiti dal sisma, sono stati prorogati una serie di interventi volti a favorire le popolazioni colpite, fra cui la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e l’ampliamento delle possibilità di spesa rispetto al pareggio di bilancio per la ricostruzione. In particolare, per gli Aquilani, viene rifinanziato per il 2017 il contributo straordinario per la ricostruzione.

Si segnala, come nota dolente, la proroga dei termini al 31 dicembre 2017 per il passaggio delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni alla forma associativa da essi scelta (indifferentemente convenzioni o Unioni di Comuni). Questo atteggiamento, oltre a trasmettere una volta di più l’idea di NON voler intervenire in materia da parte del Governo, rende ancora più risibile la credibilità dell’azione di obbligatorietà dell’esercizio delle funzioni in modo associato, disincentivando brutalmente quei Comuni che avessero deciso, negli anni passati, di fare una cosa evidentemente sciocca, come prendere sul serio i termini perentori dettati dal Legislatore. Siamo a conoscenza di un progetto di legge da parte di ANCI sul tema, ma crediamo che ANCI non sia nella veste migliore per approcciarsi al tema, essendo associazione apartitica, mentre l’azione che si richiede, oggi, al tema del riordino degli ambiti comunali, esige un percorso di riforma inevitabilmente e squisitamente politica, risultando pertanto necessario cominciare a pensare, come Giovani Democratici impegnati nelle amministrazioni locali, ad un percorso in tale direzione!

[1] Con le note prot. n. 56110 del 13 dicembre e n. 67545 del 20 successivo, il Dipartimento della funzione pubblica ripristina le ordinarie facoltà di assunzione a tempo determinato per le Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Umbria e per gli enti locali che insistono nel rispettivo territorio. A questi enti è data facoltà di procedere a nuove assunzioni sulla base della programmazione del fabbisogno di personale e nei limiti di spesa previsti dalla legislazione vigente.

[2] 1) il differimento al 31 dicembre 2017 dei termini in materia di esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni;

2) il differimento al 31 marzo 2017 del termine per la deliberazione del bilancio annuale di previsione degli enti locali;

3) la proroga fino al 31 dicembre 2017 dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni;

4) la proroga al 31 dicembre 2017 dei contratti a tempo determinato per province e città metropolitane per i centri per l’impiego;

5) la proroga dei termini relativi a interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2016 o da altre calamità naturali e a interventi emergenziali

6) la proroga al 31 dicembre 2017 del termine di sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui e di altri finanziamenti nei Comuni colpiti dal sisma del 2016, di cui al comma 1, lettera g, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189;

7) viene ampliata, nell’ambito del pareggio di bilancio, la possibilità di spesa per gli enti terremotati per l’anno 2017 per interventi finalizzati a fronteggiare gli eccezionali eventi sismici e la ricostruzione, finanziati con avanzo di amministrazione o da operazioni di indebitamento, per i quali gli enti dispongono di progetti esecutivi redatti e validati in conformità alla vigente normativa, completi del cronoprogramma della spesa;

8 ) in relazione alle esigenze connesse alla ricostruzione a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, per l’anno 2017 è assegnato in favore dei Comuni interessati dagli eventi sismici un contributo straordinario a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate per complessivi 32 milioni di euro;

9) viene rifinanziato per il 2017 il contributo straordinario per la ricostruzione in favore del Comune de L’Aquila.